Henry Ford

Il filosofo scozzese Thomas Carlyle diceva che “La storia del mondo non è altro che la biografia di grandi uomini.”

Penso che non ci sia frase migliore per descrivere Henry Ford, l’uomo che non solo attraverso la Ford Motor Company ha rivoluzionato il modo di fare automobili ma che con le proprie idee ha finito per plasmare la storia del mondo tanto da guadagnarsi il titolo come uno dei più grandi industriali di tutti i tempi.

Nato nel Michigan, nel 1863, da genitori di origine irlandese, il primo atto di coraggio Henry lo compie appena 16enne quando decide di abbandonare la fattoria di famiglia per trasferirsi a Detroit. Un gesto rivoluzionario per i tempi, ma quest’audacia gli portò bene, dal momento che nei tre anni a seguire il giovane Ford inizia a lavorare come apprendista macchinista, prima nella compagnia James F.Flower&Bros e poi con la Detroit DryDock Co.

Questa esperienza risulta determinante, in quanto gli permette di apprendere le prime conoscenze in ambito automobilistico, un settore ancora poco sviluppato ma che prometteva una forte crescita e si rivela funzionale nel porre i semi di una passione destinata ad accompagnare l’imprenditore per il resto dei suoi giorni.

Tornato nella fattoria di famiglia, mette a frutto le competenze acquisite nel riparare le macchine agricole prodotte da Westinghouse che, successivamente, lo assume per i riparare i motori a vapore dell’azienda. Sempre molto attivo, nel 1893, Ford inizia a lavorare come capo ingegnere nella Società di Elettricità Edison Illuminating Company, dopo essersi sposato e aver avuto un figlio, Edsel.

Il suo naturale talento lo porta a creare un’automobile con il motore a combustione interna e dopo anni di esperienza maturati con la Edison e, successivamente, con la Detroit Automobile Company, Ford prende la decisione più importante della sua vita: fondare la Ford Motor Company. E’ il 1903.

Il suo obiettivo nella creazione di automobili è quello di contenere i prezzi dei beni prodotti, riducendo i tempi di lavorazione: è questo il momento che segna l’invenzione geniale e l’introduzione della *catena di montaggio (o Fordismo); un sistema di produzione innovativo che avrebbe reso, nel giro di pochi anni, le auto e i prezzi accessibili. (produzione di massa)

*Catena di montaggio: è un processo di assemblaggio utilizzato nelle moderne industrie e introdotto da Henry Ford nei primi anni del ‘900, teso ad ottimizzare il lavoro degli operai e a ridurre i tempi necessari per il montaggio di un manufatto complesso.

Così, con l’avvento del nuovo secolo, Ford era finalmente pronto a commercializzare ‘La macchina che ha cambiato il mondo’: la FORD Model T… che era, e ambiva ad essere, “l’auto per tutti.”

Pur non essendo l’inventore dell’automobile, l’imprenditore americano ne rivoluzionò la storia.

Quello che amo di Henry Ford, è che come tutti i grandi imprenditori/industriali della storia non ambiva a vendere prodotti ma a migliorare la vita della gente.

Il suo impegno nella creazione del benessere e al miglioramento della vita degli altri mi ha sempre affascinato..

Per questo mi piacerebbe ricordare alcune sue frasi che più lo hanno reso famoso, per identificarne al meglio lo spessore umano e imprenditoriale.

“Lo scopo più nobile del capitale non è quello di fare più soldi, ma di fare in modo che i soldi facciano di più per il miglioramento della vita.”

“Mi sono sempre sforzato di produrre con il minimo spreco, sia per quel che riguarda le materie prime sia per quanto riguarda il lavoro opeario, e di vendere con il minimo profitto, compensando tale minimo con un alto volume d’affari. Il prezzo deve essere in armonia con il potere di acquisto del pubblico

“Gli affari che producono solo soldi sono affari poveri.”

“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.”

“Le due cose più importanti che non compaiono nel bilancio di un’ impresa: la sua reputazione ed i suoi uomini

“È meglio vendere un gran numero di autovetture con un basso margine ragionevole che venderne meno con un ampio margine di profitto… Questo consente ad un numero maggiore di persone di comprare e godersi (l’autovettura) e dà ad un numero maggiore di persone impiego ad un buon salario. Questi sono due scopi che ho nella vita.”

“Il benessere non verrà mai raggiunto da chi lo cerca direttamente… viene soltanto come prodotto collaterale del fornire un servizio utile

Negli ultimi anni si ritirò a vita privata, dopo aver lasciato il timone prima al figlio Edsel e poi al nipote Henry Ford II.

Dal 1967 il suo nome è inserito nell’ Automotive Hall of Fame, che raggruppa le maggiori personalità distintesi in campo automobilistico, premio assegnato da una associazione la cui sede attuale è nella sua città di nascita.

Riceve numerosi premi come l’American Automotive Golden Jubilee per il suo apporto al settore automobilistico e, a seguire, la medaglia d’oro dall’American Petroleum Institute, per il prezioso contributo al benessere dell’ umanità.

Perchè si sa’… la storia del mondo non è altro che la biografia di GRANDI UOMINI..

Simone – DueMaggio Autonoleggio

+39 328 0866039  –  dmautonoleggio@hotmail.it

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